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Articolo pubblicato Sulla rivista GUITAR CLUB
nel 90s'
con Alberto Guizzetti www.hendixguitars.com
Probabilmente
l'onda artistica creativa e allegra degli anni 50 &
60, ha lasciato nel Golfo del Tigullio un sapore di
Antiquity che vive tutt'ora nella genuinità della gente
e che ha dato case,spiagge e ristoro a personaggi famosi
del rotocalco, del cinema e della canzone. Di quell'epoca
magica,con i motoscafi Riva in legno verniciato e le
belle col foulard al vento,oggi si è tornati a rivalutare tutto,nella
tradizione del vecchio sapore,nella cucina e nella vacanza "del mare"e
ancora in quel che c'è
di godibile e genuino della terra ligure...della
Riviera. Nella canzone dei cantautori genovesi c'è questo
e tanto altro. Gli anni d'oro del "beat" hanno
visto crescere e innovarsi nel golfo tante manifestazioni,dal
passaggio del "Cantagiro"a quella
indimenticabile rassegna che aveva riunito centinaia di
gruppi da tutta Italia con appuntamento a Rapallo per
"Il Torneo Davoli".Fratello e capellone del ben
"vestito" Festival di San Remo dei Cantanti di
serie A, ma anche esso con ambiti premi ai finalisti: un
microfono K613,coppe ,oggetti ,vantaggiosi contratti e al
complesso vincitore un impianto completo Davoli
mod.Riunito ECO-Alone Stereo EM/1008 e 100 dischi offerti
da "Ciao Amici". Era la rivoluzione culturale
degli anni '60, fatta anche con le chitarre.Chi ci
racconta di questo è Alberto Guizzetti, appassionato
"delle vecchie chitarre" da diversi anni e
conosciuto forse più con il nome della sua
attività:"Hendrix"Vintage.
G.C.Quando e come è iniziata l'idea del Vintage?
A.G. Ho
iniziato nel tardo 1978, quando a interessarci di strumenti
"anziani" eravamo veramente pochi in Italia. Ho
sempre suonato la chitarra in una Band locale,
divertendomi tantissimo e ancora oggi lo facciamo sempre con lo stesso
entusiasmo. Nella fine degli anni '70 e i
primi anni '80 facevamo concerti ovunque ci capitava,dai
cinema patronali, ai tour al seguito di quella che allora
si chiamava "Discoboy" una manifestazione
concorso lanciato dal settimanale
specializzato"Boymusic"dove partecipavano
artisti che oggi sono più o meno scomparsi dalle scene e
altri che sono diventati i Big. Ero molto motivato e
appassionato a tutto quello che era o che era stato
in"mano"ai miei
miti: J.Hendrix, E.Clapton, J.Page, D.Gilmur,
J.Beck, Santana, P.Townshend, F.Zappa....praticamente
tutti! E tutti guarda caso avevano chitarre storiche e "vecchi"
amplificatori a valvole, affascinanti ... la conseguenza è stata ovvia ...credo succeda nella stessa maniera un
po'per tutti quelli che, come me, sono rimasti folgorati
dal Sound di un musicista e dagli
"attrezzi"...che l'anno aiutato a realizzarlo.
G.C.Da allora ad oggi cosa è accaduto, quale
trasformazioni sono avvenute nel tuo lavoro e nel Vintage?
A.G.Ho sempre difficoltà a considerarlo un lavoro, anche
se in effetti lo è. Nella metà degli anni '80 ho
iniziato a frequentare gli Stati Uniti, patria del
Vintage, dove si trovavano le informazioni che
servivano a rendere più attendibile e
"professionale" questa passione/attività. All'epoca
c'era poco o niente di scritto, e comunque in Italia non
si poteva acquisire cultura sufficiente da nessuno. Negli
States, grazie alla "buona compagnia" di Jacques
(Mazzoleni), di Andrè (Duchossoire) e altri autorevoli
conoscitori e autori dei primi Guitar Guide che hanno
fatto da bibbia a tutti gli appassionati e dealers del
Vintage nel mondo, ho visto, verificato e confrontato tanti
strumenti ... che è la maniera più valida per imparare la loro
storia e riconoscere la loro originalità. Oggi per gli
appassionati è una meraviglia: c'è di tutto e di
più. Intanto sono editi oltre 200 libri che aiutano a
riconoscere i modelli e le modifiche nei vari anni e
quindi a datarli e valutarli, riviste specializzate,
video... Guitar Show, anche nostrani...con la possibilità di
scambiarsi informazioni, idee, opinioni, strumenti. C'è
Internet...forse quello che manca di più sono proprio le
chitarre!
G.C.Quali sono i modelli più richiesti?
A.G.Rispetto a qualche anno fa,la tipologia delle marche
e modelli cercati si è diversificata; sicuramente per la
maggiore cultura e conoscenza in merito, e probabilmente
anche per la difficoltà sempre maggiore nel reperire
pezzi che ormai sono soltanto..... sui libri o per chi
può veramente permetterseli. Tutti vorrebbero una Strato
del '54 o del '60 o una Gibson L.P. del '59...i miti sono
miti! Per fortuna ci si sta accorgendo che esistono anche
dei "pezzi"meravigliosi, soprattutto per chi li
vuole suonare. Per chi vuole
rimanere nei Classici ,una bella Strato o un Jazz Bass
anni '70 può dare delle soddisfazioni straordinarie,
cosi pure i Les Paul che stanno tra la metà degli anni
'70 e la metà degli '80; sono strumenti ancora
abbordabili per chi vuole un pezzo "giusto che
suona" e comunque fare un buon
"investimento". Per chi desidera un
"Top" importante, le L.P.Standard della serie
Heritage e Heritage Elite fatte nei primi anni ottanta,
intitolate Riedizioni '59 subito dopo, sono chitarre
molto valide con ottime caratteristiche, ma ben lontane
dai prezzi collezionistici delle loro
"nonne".Le essenze che ormai hanno un
anzianità di 20-25 anni dall'assemblamento hanno
acquisito qualcosa da dire nel suono! Cosi pure per le
acustiche,una Martin pre trussroad anni'70 o una Gibson
anni '60/'70 sono ancora "potabili" nel
prezzo... e che Sound!
G.C.Ma per chi vuole spendere ancora meno e rimanere nel
Vintage cosa cosigli di acquistare?
A.G.Intanto consiglio di fidarsi della propria intuizione
o meglio della propria sensazione; una chitarra che vi
piace molto per il suo suono, congegnata di innovazioni
particolari per l'epoca alla quale appartiene,la forma
ovviamente, la qualità della essenza adoperata e la
finitura nella costruzione,il colore,difficoltà nel
vederla in giro.. etc. ...se entusiasma voi...sicuramente
entusiasma altri!Fidatevi... è quella giusta!
Nelle Hofner, Goya, Framus, Danelectro, Epiphone,
Silvertone, Ibanez ...le nostre Eko,Galanti, Meazzi,
Davoli, ci sono modelli affascinanti e se andate indietro
a scoprire chi le aveva in mano troverete delle belle
sorprese!A proposito,una piacevole coesistenza con la
passione delle Vintage Guitars ,se già non la possedete,
può essere quella meno dispendiosa ma egualmente
intrigante di scovare e collezionare i vecchi dischi in
vinile 45 e 33 giri, con in copertina gli artisti e gli
strumenti dell'epoca! E ovviamente.... tirate fuori dal
ripostiglio il vecchio "giradischi"...vanno
anche ascoltati!
G.C. Quali sono i bassi che vanno per la maggiore e perchè?
A.G.Al primo posto trionfa "il sempre
giovane"Fender Jazz Bass,e il suo diretto affine,
MiusicMan Stingray,ma anche il Precision e il Telecaster
Bass.Cosi per Gibson il Thunderbird,il Ripper,il
Grabber,le serie EB.Per Rickembacker il 4001 e per la
Hofner il Violin Bass.Questi strumenti,come le chitarre,
hanno marcato fortemente il Sound di questi ultimi 50 anni ed hanno
identificato l'artista con lo strumento...Pastorius=Jazz
Bass e viceversa..
Ma, non è solo un'identificazione emozionale
nell'artista amato che decide il successo nel tempo di
uno strumento.Tanti, veramente tanti, sono i musicisti
che mi dicono di aver provato o usato strumenti di grande
fattura e pregio, con elettroniche molto duttili e
sofisticate, ma di rimpiangere il vecchio strumento
venduto tanti anni prima : "quello aveva una sola
manopola...ma come suonava!!!"Non è un concetto
cristallizato nel valorizzare solo il Vintage. Strumenti
costruiti in valida maniera e che suonano molto bene esistono anche nelle nuove produzioni
di abili Liutai. Probabilmente, l'ottimale è possedere più strumenti
....e confrontarsi con essi, ma quello che ormai tutti sanno bene è che
uno strumento ha bisogno di diverso tempo per "stagionare" e tirare
fuori la voce e l'anima dell'essenze utilizzate nel realizzarlo e la
"macchina del Tempo" non l'hanno ancora inventata...
G.C.I Custom Color sono sempre preziosi per tutte le
marche e in tutti i modelli?
A.G.Eh si...il colore Custom significa che la produzione
ha previsto a catalogo ,in un dato periodo, una
colorazione standard, ma su richiesta o in maniera
limitata sono stati offerti al pubblico colori diversi
dallo standard. Sono quindi colori più difficili da
trovare,soprattutto dopo tanti anni.Per questo la
valutazione di uno strumento con un Custom Color su di un
modello già raro diventa talmente prezioso da
moltiplicare e addiritura triplicare il valore dello
stesso.E'un parametro prettamente collezionistico che non
ne influenza la qualità.La valutazione del Custom Color
è,ovviamente ,in base a quanta parte di questo colore lo
strumento conservi ancora integro: ricordarsi che lo
strumento "una volta era di quel colore"è
...zero anzi,sotto zero se è stato sverniciato;bisogna
che la chitarra o il basso conservi tutta la vernice
originale per arrivare alla sua quotazione massima.Le
stesse quotazioni Custom Color sono difficili da valutare
,perché più delle altre sono soggette a veloci sbalzi,
per via della loro sempre più difficile
reperibilità. Sicuramente taluni colori possiedono
valutazioni più prestigiose, sia per il numero inferiore
di pezzi prodotti, sia perché il colore dello strumento
è quello identico appartenuto ad un musicista famoso:
Hank Marvin=Strato Fiesta Red
G.C.Come è impostato Hendrix Vintage?
A.G.Vicino a Baltimora nel Maryland abbiamo il nostro
centro; da li "setacciamo" tutti i pezzi
meritevoli di essere
trattati secondo i nostri criteri di ricerca e portati in
Europa. Spesso succede anche il contrario,e quindi siamo
sempre presenti nei vari Guitar Show che si svolgono
negli USA,per acquisire la realtà del Vintage ,e per
proporre quegli strumenti che per tipologia o per
"peso" sono più attinenti al mercato
internazionale che si svolge negli States.
Qui in Italia sono già disponibili tra chitarre ,bassi,
amplificatori, effetti più di 1000 articoli che ci posizionano in
uno dei Vintage Store più forniti in Europa, e non solo.
Utilizziamo per il pubblico un sito internet a "vetrina" aggiornato in
tempo reale, che espone la totalità degli strumenti disponibili
con più di 3500 foto in lista. Gli strumenti sono
descritti e prezzati, questo aiuta i musicisti e i
collezionisti a sapere, sempre in maniera aggiornata, cosa è
possibile vedere e provare venendo a trovarci. Per
chi a causa della distanza preferisce farsi spedire lo
strumento, utilizziamo un sistena di spedizione veloce e
sicuro. Aggiorniamo sempre le pagine nel Sito anche per dare
informazioni utili e approfondite a tutti gli
appassionati, sul mondo del Vintage e degli strumenti.
La
parte che riguarda l'assistenza elettrica viene sostenuta
da me e da un tecnico che collabora con noi da
sempre, Alessandro Bossola.
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